ROBERTO BRACCO

Roberto Bracco, nasce a Napoli tra il 1858 e il 1863. La data del 1858 è negli atti ufficiali, ma, pare, attribuita per opportunità familiari legate a un’eredità; l’anno più spesso riportato nelle biografie è il 1861.
È stato giornalista; critico teatrale, letterario, musicale e cinematografico; ha scritto novelle, poesie e canzoni; ma è stato soprattutto un autore teatrale di grande fama e successo. Da diversi suoi copioni sono state tratte sceneggiature e soggetti cinematografici. Basti citare il famosissimo, e andato perduto, Sperduti nel buio del 1914, considerato il film precursore del neorealismo.
Bracco ha rappresentato un modello e un punto di riferimento per tutto il panorama culturale italiano dalla fine del 1800 fino ai primi decenni del secolo successivo. Affermatosi come tra i più grandi autori italiani, fu candidato nel 1924 al Premio Nobel per la Letteratura.
Nello stesso anno iniziò la sua attività politica candidandosi alla elezioni, convinto che bisognava agire per impedire l’affermarsi del fascismo, e venne eletto Deputato. A causa del suo dichiarato antifascismo, la sua attività letteraria venne fortemente ostacolata fino a impedirne la diffusione.
Nel 1939 sposa Aurelia Del Vecchio (che lui chiamava Laura), sua compagna di vita fin dal 1924, e che gli resterà accanto fino alla fine.
Muore a Sorrento il 20 aprile del 1943.

Libri

Dal blog