CLARICE GOUZY TARTUFARI

Nata a Roma il 14 febbraio 1868, da genitori di diversa estrazione sociale. Il padre, Giulio Gouzy, francese di credo protestante, dovette convertirsi al cattolicesimo per sposare Maria Luisa Servici, contessa della piccola nobiltà pesarese.

Clarice perse entrambi in genitori quando era ancora piccolissima, tuttavia, assieme ai fratelli, Carlo e Roberto, visse una fanciullezza serena presso il nonno materno (prima a Novilara e poi a Pesaro), che le garantì un’istruzione seguita da precettori.

Poco prima del matrimonio con Vincenzo Tartufari, tornò a Roma dove pubblicò il suo primo romanzo Maestra; per poi trasferirsi a Bagnore di Santa Fiora, vicino Grosseto, dove morì il 2 settembre 1933.

Una produzione letteraria, quella di Clarice Gouzy, ampia e importante, che le valse diversi riconoscimenti, anche all’estero. Ha scritto poesie, novelle, romanzi, drammi teatrali, e ha collaborato con numerose riviste letterarie.

Tra le sue opere segnaliamo

Poesie: Versi nuovi (1894); Vespri di maggio (1896)
Novelle: Il giardino incantato (1912); L’albero della morte (1912); le novelle pubblicate in Nuova Antologia.
Romanzi: Maestra (1887); Roveto ardente (1905); Fungaia (1908); Il volo d’Icaro (1908); Il miracolo (1909); Eterne leggi (1911); All’uscita del labirinto (1915); Rete d’acciaio (1919); Il dio nero (1921); Il mare e la vela (1924); La nave degli eroi (1927); Lampade nel sacrario (1929); Imperatrice dei cinque re (1931), L’uomo senza volto (postumo 1941).
Testi teatrali: Le modernissime (1902); Arboscelli divelti (1903); L’eroe (1904); La salamandra (1906); Lucciole sulla neve (1907); Il marchio (1914).

 

Libri