6 Nazioni Letterario: Francia – ‘Questione di gusti’ – Manuela Bonfanti

6 Nazioni Letterario: Francia – ‘Questione di gusti’ –  Manuela Bonfanti

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Sull’isola ci chiamano froggies. Noi del continente, i vicini di casa. Separati solo dal tunnel sotto la Manica. L’ho scoperto oggi, al corso di inglese che la mia azienda mi offre perché io possa comunicare in modo efficace i prezzi dei nostri prodotti a loro, che sono il nostro mercato più fiorente. Potremo espanderci anche negli States, dopo. O in Australia. Tutto grazie a me. Ovviamente. Ma prima devo palleggiare la lingua.

Peccato che non ci sappia proprio fare, con le lingue. Io palleggio meglio le palle. Infatti gioco a pallacanestro. Ora però mi hanno messo alle strette. C’è un torneo. Sei nazioni. Venderemo di brutto. Il management ne è sicuro e in due settimane io palleggerò tutto. Le vendite di materiale sportivo partiranno a razzo. Sempre se ce la faccio.

L’essenziale è liberarmi dall’accento. In particolare dalla erre che ci ha valso l’orribile soprannome. Frrroggies, frrrrroggies. Ogni volta che pronuncio una parola mi scappa dentro la tipica erre francese, un gargarismo che a loro fa ridere parecchio, frrrroggies, frrrroggies. A me non fa ridere affatto. Perché non rispettano la nostra lingua? Le spiegazioni dell’insegnante – una piuttosto brava, che sa persino classificare tutti i suoni – non servono a nulla. Mi perdo tra le fricative, le alveolari e tutte le altre. Ho bisogno di pratica, non di parole. Dove appoggiare la lingua? Come piegarla? Quale smorfia mi permetterà di imitare la erre inglese? Solo così riuscirò a produrre il suono giusto. Ma ho solo due settimane di tempo per tradire la mia cultura in cambio di vile denaro.

E so che non ce la farò mai.

O forse non voglio. Ognuno ha la sua lingua, e perciò i suoi gusti. Difendo a spada tratta la mia, insieme con la cultura. Dalla mia parte ho una tradizione culinaria che fa spavento. È pur sempre una questione di lingua. E allora vai, li conquisterò con la cucina! Porto a cena i clienti, saranno sorpresi. Solo produits du terroir. Altro che Christmas pudding o l’improbabile haggis! Gliela faremo vedere noi froggies. Je vais épater la galérie!

Il ristorante è di classe, scelto con cura. Cinque stelle Michelin, prezzi assurdi. Ho richiesto un menù speciale. Entrata al fois gras. E soprattutto, soprattutto le nostre famosissime cuisses de grenouille. Io le so cucinare come un vero chef. Una spruzzatina d’aglio, prezzemolo, timo, cipolline. Cotte a puntino à la provençale. Le preferisco così, anche se vengo dalla regione Poitou-Charente. Mia madre ci metteva anche i pomodori. Il mio tocco personale sono gli asparagi. Qui la ricetta è segreta. So solo che le preparano da Dio. Così fresche che scommetto che mozzano loro la testa direttamente in cucina. Questo però ai clienti non lo dico. Meglio non sappiano delle nostre pratiche.

Stavo per piazzare il contratto più succulento della mia carriera. Ma quando le cosce sono arrivate in tavola, esalando un profumino meraviglioso, ho visto i volti disgustati dei miei ospiti. Oh, no! Frogs! Esclamano in coro indicando il piatto. Frogs? Dovrei conoscere questa parola. D’un tratto mi torna in mente qualche vaga nozione linguistica. Ma allora… allora non ci chiamano froggies per via della erre! Due settimane a fare esercizi davanti allo specchio, tentando di costringere la mia lingua a posizionarsi in modo corretto… tutto per niente. Bastava non portarli a mangiare cosce di rana. Inizio a sudare. Ho commesso un terribile errore culturale? Ho perso il contratto?

I signori in grigio esitano per qualche istante. Decisamente, le cosce non paiono di loro gusto. Poi, a un cenno della signora con lo chignon, si chinano sul piatto e le assaggiano, deglutendo. Lei mi sorride. When in Rome, do as the Romans do, scandisce fissando i colleghi. Io ricambio il sorriso e inizio a mangiare di gusto. Meno male che la capa è lei. Credo che, in definitiva, quel contratto lo concluderò. Alla faccia dei rosbif.


Manuela Bonfanti è autrice di Punti e interrogativi, collana Oceania di Antonio Tombolini Editore.

www.antoniotombolini.com/collane/oceania

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