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Subject: stato allarmante di Zouhair Yahyaoui
To: angelica.diamantis@urbanet.ch |
Comitato internazionale di sostegno a Zouhair Yahyaoui (*)
ESTREMA URGENZA
Comunicato 17
ref.: CISZY17
Ogni altra informazione sulla campagna in corso e' disponibile a partire
dallo stesso link.
Parigi e altri paesi, 23 gennaio 2003
Concerne: settimo giorno di sciopero della fame, stato fisico e morale di
Zouhair Yahyaoui molto allarmante
Zouhair Yahyaoui continua lo sciopero della fame cominciato venerdi' 17
gennaio 2003 per protestare contro la mancanza di cure, le condizioni della sua
detenzione, e reclamare la sua liberazione.
La sua famiglia e' andata a trovarlo oggi, accompagnata da una delegazione
della sezione di Bizerte della lega tunisina dei diritti dell'uomo, condotta dal
militante Ali Ben Salem. Zouhair a raccontato che non e' stato curato e che ha
rifiutato le medicine che gli sono state date, perche' lo stato dell'infezione
dell'ascesso di cui soffre esige degli antibiotici di cui resta privato.
L'infezione si e' ancora estesa, e gli fa dolere terribilmente tutta la parte
sinistra della testa, compreso l'occhio. Un medico e' passato inizio settimana
per misurargli la pressione.
Fin dall'inizio dello sciopero della fame, Zouhair resta nella sua cellula,
e rifiuta pure di uscirne per la passeggiata quotidiana, e rifiuta ormai di
lavarsi e cambiare vestiti.
In uno stato di debolezza manifesta, aveva difficolta' ad articolare, e
quando la famiglia gli ha proposto di prendere lo stesso le provviste alimentari
che gli avevano portato da dare agli altri detenuti, ha risposto che non aveva
la forza di sollevare il cesto. Ha dichiarato pure non avere parole per
descrivere cio' che vive, e che l'orrore delle condizioni nelle quali e'
incarcerato sono al dila' di quel che uno spirito umano puo'
concepire.
La sua famiglia lo ha trovato estremamente magro, a tal punto che ne e'
restata molto impressionata: "ha solo la pelle sulle ossa!"
A questo proposito, bisogna segnalare che Zouhair era gia' estremamente
smagrito, e che ho saputo recentemente che aveva domandato ormai da un mese che
la sua famiglia non gli porti piu' il cesto di provviste, visto che non mangiava
quasi piu'. Dopo 8 mesi nell' "inferno delle prigioni tunisine", sono bastati 7
giorni di digiuno completo perche' il so stato si degradi im modo molto
allarmante.
Questa situazione ha provocato un intenso smarrimento presso i suoi
familiari, La solidarieta' nazionale e internazionale deve non solo
continuare, ma anche guadagnare in intensita'
E' imperativo che Zouhair Yahyaoui sia liberato nei tempi piu' brevi. Ne va
della sua vita.
Sophie Elwarda (con ripresa del comunicato di Mokhtar Yahyaoui)
sophie_elwarda@yahoo.fr (ou contact@tunezine.com)
+33 (0)6 70 52 10 71
(*) Presidente des comitato : Monsignore Jacques
GAILLOT
•Fouad ABDELMOUMNI (Vice Presidente dell'AMDH, Associazione marocchina per
i diritti dell'Uomo)
•Nourredine ABDI (universitairio, Francia)
•Yasmine BOUDJENAH (parlamentare europea)
•Anna BOZZO (universitairia, Italia)
•Alima BOUMEDIENE-THIERY (gruppo VERDI/ALE)
•Marie COUSEIN (studente in psicologia)
•Sonia DAYAN-HERZBRUN (Professore all'Universita' Paris7-Denis
Diderot)
•Anne Charlotte DOMMARTIN (politologo, Ensemble contre la peine de mort,
Francia)
•Nacera DUTOUR (collectivo delle famiglie di vittime scomaprse in
Algeria)
•René GALLISSOT (universitairio, Presidente di Hourriya/Liberté,
Francia)
•François GEZE (editore)
•Lise GARON (Professore all'Universita' di Laval, Canada),
•Hans GAASBEEK (Avvocati senza frontiere, Paesi Bassi)
•Valérie GUILLOTEAU (militante associaziativa, Canada)
•Claudie et Benoît HUBERT (avvocati, Francia),
•Abderrahim JAMAI (avvocato, presidente dell'Osservatorio marocchino delle
prigioni)
•Ahmed KIKICH (ATGDH-Tafilalet, Marocco)
•Viviane LASCOMBE (bibliotecario, Francia)
•Fouzia MAQSOUD(Vice presidente dell'ATMF)
•Greg Manset (Categorynet, Belgio)
•Robert MENARD (Reporters senza frontiere, Francia)
•Danièle MITTERAND (France Libertés)
•Yervand METSIKIAN (professore-documentalista, Francia)
•Marguerite ROLLINDE (Segretario generale di Hourriya/Liberté)
•Salah-Eddine SIDHOUM (Chirurgo, Militante per i Diritti Umani,
Algeria)
•Simone SUSSKIND (Parlementare europea)
•Willem van MANEN (Presidente di the Lawyers for Lawyers Foundation, Paesi
Bassi)
•Gilles PERRAULT
•Anthony Whitney (millitante socialiste francese)
•Yvon-Marie WILLEMS (militante associativo, Belgio)
•Nesroulah YOUS (associazione Algeria Azione Cultura)
•Abdallah ZAAZAA (militante associativo,
Marocco)