|
La FIAT? Chiudiamola, per favore - Decenni di sostegni, migliaia di miliardi di lire di contributi, fiumi di Cassa Integrazione inutili. Continua privatizzazione degli utili, continua socializzazione delle perdite (e degli investimenti!). Un prodotto improponibile. Un indotto eco-insostenibile devastante. L'occupazione usata come arma di ricatto a scopo di estorsione di denaro pubblico. Adesso vediamo di finirla. Lo Stato non dia una lira alla FIAT, ai signori Agnelli che così gelosamente ne hanno sempre voluto conservare il controllo. Se è vero - come sostengono i suoi manager - che può essere salvata, se la salvino loro: mettano mano alle loro ingenti risorse, vendano tutti i gioielli di famiglia, e investano soldi nella loro FIAT, invece di chiedere i denari dello Stato: gli facciamo i migliori auguri. Se non lo vogliono fare, o non riescono a farlo, che chiudano.
Finiamola pure con la retorica del Paese Industriale che deve avere il suo polo automobilistico: preferirei che l'Italia si curasse di essere un polo naturale-artistico-culturale-turistico, piuttosto che industriale. Sapete a che valore sono state iscritte le azioni FIAT nel bilancio della General Motors che ne possiede il 20%? ZERO! Un TONDISSIMO ZERO! Vuol dire che la FIAT ormai non vale niente. Dunque, che la famiglia che la controlla ci metta tutto ciò che ha (visto che ci tiene tanto) o che chiuda.
Lo Stato, il Governo, non si azzardi a dare una lira alla FIAT. Si preoccupi invece (e usi tutti il denaro che occorre) di tutto quello che servirà per assorbire lo choc e lo sfascio occupazionale che i signori della FIAT ci stanno lasciando in eredità. Ci costerà comunque moltissimo, ma almeno sarà per l'ultima volta.
Google It! 12:04:21 PM
|
|