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Scherza coi fanti, ma lascia stare Gino Strada! - Chi si azzarderebbe, di questi tempi, a profanare la sacra icona del moderno santo laico Gino Strada, patron della benemerita Emergency?
Sarà che le santificazioni rapide e plebiscitarie mi lasciano perplesso tanto quanto le demonizzazioni e la caccia alla streghe, ma io non ci sto.
Credo che Gino Strada sia un bravo chirurgo, e che le sue mani siano benedette ogni volta che si chinano su tibie maciullate. Credo però che abbia detto delle gran castronerie nel suo intervento [RadioRadicale.it] alla manifestazione girotondina del 14 settembre scorso, ma queste sono opinioni. Credo però, e passo ai fatti, che abbia commesso qualcosa di sbagliato, di profondamente sbagliato e ingiusto, che forse è troppo poco conosciuto.
Ce lo racconta Sandro Mangiaterra su Panorama in un servizio su Emergency:
I 3,5 miliardi stanziati dal governo in favore degli interventi dell'organizzazione [Emergency] in Afghanistan? Respinti al mittente, nella persona del sottosegretario agli Esteri Margherita Boniver. Poco importa che i soldi non provenissero direttamente dalle casse dei nostri ministeri ma fossero assegnati attraverso l'Undp, agenzia delle Nazioni Unite per lo sviluppo. «Non potevamo certo accettare un contributo da parte di chi ha deciso di partecipare attivamente al conflitto» taglia corto Teresa Sarti, la moglie del chirurgo milanese, che di Emergency è presidente.
Già, avete letto bene.
Eppure Emergency non è un'associazione privata, ma - come documenta lo stesso sito di Emergency sottolineando i benefici fiscali derivanti dalle donazioni - una Ong (organizzazione non governativa) ai sensi della Legge n° 49/87, nonchè una Onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) ai sensi del D.Lgs. n° 460/97, riconosciuta, su sua richiesta, proprio da quello Stato di cui rifiuta sdegnosamente il denaro. E il resto dei soldi che riceve? Che fanno a Emergency, una preventiva analisi di moralità del donatore? Voglio sperare di no.
Questo è il punto. Che diritto ha il dottor Strada, o chi per lui, di giudicare quali soldi siano moralmente buoni e quali cattivi? Se Emergency si occupa di casi di civili feriti di guerra, in particolare del trattamento e sulla riabilitazione delle vittime di mine antiuomo, c'è da supporre che i soldi gli servano a questo, e che più soldi ha più vittime riesce a trattare e a curare. C'è da supporre che rifiutando un bel po' di miliardi si sia persa l'occasione di aggiustare un bel po' di tibie. Con quale diritto? Questo rifiuto, esso sì, è immorale (e propagandistico).
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