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martedì 17 settembre 2002 |
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Adriano Sofri spiega il carcere al ministro Castelli - Segnalato in contemporanea da Captain Nemo e Luca Sofri (grazie!) il bellissimo articolo di Adriano Sofri su Repubblica di oggi. Tutto da meditare, anche per chi è radicale come me (vedi le ultime righe). E' vero, credo che molti a sinistra stiano tentando di mettere il cappello sulla questione carceraria. Ma ha ragione Adriano: chi se ne frega? Chi se ne frega della purezza delle intenzioni? Se c'è un'occasione politica favorevole, per ottenere risultati concreti, è giusto perseguirla. Essere radicali, e quindi laici, è anche questo, no?
Google It! 7:50:57 PM
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Contro la Bossi-Fini, contro l'Unità - La legge Bossi-Fini è una pessima legge. No, non per la folkloristica questione delle impronte digitali (anche a me la patria le ha prese, come a tutti i maschietti, quando ho fatto la visita militare, e nessuno andò in piazza a protestare, né io ne ricavai particolare onta), ma per motivi più seri, dei quali dirò un'altra volta.
L'Unità è un pessimo giornale, perché scrive menzogne, le scrive consapevolmente, e le scrive a caratteri cubitali. Prendete il titolone di prima pagina di ieri: Bossi-Fini, un'altra strage. E' semplicemente falso. La Bossi-Fini non c'entra niente con la tragedia di Porto Empedocle di ieri, semplicemente perché la Bossi-Fini, come quelli de l'Unità sanno bene, non è ancora in vigore. E' una menzogna, e un uso cinico e fraudolento delle vittime di quella tragedia. La musica non cambia nella prima pagina di oggi che insiste sul tema, e lo corrobora con una vignetta di Staino sulla stessa falsa(è il caso di dirlo)riga. Marketing perfetto, l'Unità vende sempre di più. Ma vende menzogne. Questo è giornalismo spazzatura.
Google It! 1:02:16 AM
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W la Politica - Puoi anche non occuparti della politica, comunque la politica si occuperà di te. In fondo è tutto qui il senso di Sono Radicale anch'io, il mio blog dedicato alla politica. Ma perché un titolo così di parte e così schierato? Perché non credo al mito della oggettività. Perché amo chi - correndo il rischio di sbagliare - partecipa, prende parte, qualsiasi parte, magari anche cambiandola. Perché non amo invece chi pretende di essere al di sopra delle parti (e nasconde spesso così i suoi molto bassi interessi). Perché non voglio barare con chi legge: dirò quel che penso, senza spacciarlo per la Verità, e consentendo a tutti di criticarlo tenendo conto del mio punto di vista.
Google It! 12:16:22 AM
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Per la democrazia e la libertà anche in Vietnam - Io manifesterò sabato 21 settembre, partecipando alla Giornata Mondiale di Lotta Gandhiana Nonviolenta per la libertà e la democrazia anche in Vietnam indetta dal Partito Radicale Transnazionale.
Perché manifestare per il Vietnam? Cosa succede? Niente. O meglio: tutto. E' uno dei tanti paesi in cui la democrazia non ha la benché minima applicazione, e i diritti di libertà, di espressione, di religione, di pensiero sono negati e ogni tentativo di lotta e di rivendicazione represso. Manifestare anche per il Vietnam, per la democrazia e la libertà, esprime la volontà e il senso di una lotta nonviolenta, che decide di dare guerra all'oppressione bombardando quei paesi con le armi dell'informazione e della nonviolenza, prima che l'indifferenza di tutti porti di fronte alla inevitabilità impotente delle guerre violente e dei bombardamenti militari.
Il dettaglio di ciò che accade, quotidianamente, da anni, in Vietnam, è illustrato nel Testo dell'Appello. L'appello può essere sottoscritto online da qui. Mentre scrivo (ore 23.40 del 16 settembre) hanno già aderito all'appello 2994 cittadini di 100 paesi diversi, tra cui 123 parlamentari europei di ogni schieramento politico, e 11 Presidenti di Regione italiani.
La manifestazione si terrà davanti alle Ambasciate del Vietnam di 50 diversi paesi del mondo. Due gli obiettivi: 1) sostenere i vietnamiti che lottano nel loro Paese per diritti di libertà e di democrazia; 2) sensibilizzare l'Unione Europea, perché non dia seguito ai trattati di cooperazione economica stipulati col Vietnam, se non quando questi abbia adempiuto agli obblighi relativi ai diritti umani sottoscritti e previsti nei trattati stessi. Per chi arriva la sera del venerdi, e accetta una camera tripla il pernottamento è gratis. Per usufruirne telefonare allo 06.6644 chiedendo del servizio prenotazioni dell'Hotel Ergife, e specificando che si partecipa alla manifestazione radicale. Ulteriori e aggiornate informazioni su Radicalparty.org, Radicali.it o ascoltando l'insostituibile Radio Radicale.
Google It! 12:07:26 AM
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© Copyright 2003 Antonio Tombolini.
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