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		<title>Antonio Tombolini: PAD 2 H80</title>
		<link>http://www.antoniotombolini.com/simplicissimus/categories/pad2H80/</link>
		<description>&lt;br&gt;&lt;font size=&quot;+1&quot;&gt;&lt;b&gt;PAD 2 H80&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Torino, Lingotto, 24-28 ottobre 2002: cronache, fatti e misfatti, dal pi&amp;#249; piccolo stand del &lt;a href=&quot;http://www.salonedelgusto.it&quot;&gt;Salone del Gusto&lt;/a&gt; di Torino</description>
		<copyright>Copyright 2003 Antonio Tombolini</copyright>
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			<description>&lt;P&gt;&lt;FONT color=blue&gt;&lt;STRONG&gt;My personal Salone del Gusto awards&lt;/STRONG&gt; -&lt;/FONT&gt; Ecco i miei ultrapreferiti di ritorno dal Salone. Mi limito a segnalare le cose che non conoscevo. Tra quelle che conoscevo gi&amp;agrave; ci sono, naturalmente, molte conferme.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Formaggi: il &lt;EM&gt;&lt;STRONG&gt;Parmigiano Reggiano 52 mesi&lt;/STRONG&gt;&lt;/EM&gt; del &lt;A href=&quot;http://www.biobank.it/it/BIO-skazienda.asp?sstring=&amp;amp;l=C&amp;amp;IDAZ=976&quot;&gt;Caseificio Sociale Santa Rita&lt;/A&gt; condotto da &lt;A href=&quot;http://www.aiab.it/nuovosito/informazione/bioagricultura/articolo.php/165&quot;&gt;Graziano Poggioli&lt;/A&gt; &amp;egrave; senza alcuna ombra di dubbio &lt;EM&gt;il miglior Parmigiano che io abbia mai mangiato&lt;/EM&gt; (e ne ho mangiato...). Di conseguenza &amp;egrave; anche il miglior formaggio che io abbia mai mangiato (e ne ho mangiato...). Di conseguenza &amp;egrave; anche il Miglior Prodotto Assaggiato al Salone del Gusto, in assoluto.&lt;BR&gt;Gran premio della Giuria al &lt;A href=&quot;http://www.stiltoncheese.com/&quot;&gt;Blue Stilton&lt;/A&gt;, notevolissimo, pastoso e gustoso, della &lt;A href=&quot;http://www.foodloversbritain.com/organisations/organisation-772.html&quot;&gt;Neal&apos;s Yard Dairy&lt;/A&gt; (che produce anche un ottimo Cheddar artigianale).&lt;BR&gt;Menzione d&apos;onore per il Castelmagno stagionato (cosa che non troverete mai) che &lt;A href=&quot;http://www.occelli.it/&quot;&gt;Beppino Occelli&lt;/A&gt; nascondeva in un angolo del suo stand: friabile ma pastoso, e splendidamente blu all&apos;interno, non piccante ma con tutte le note del sottobosco.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Salumi: il &lt;EM&gt;&lt;STRONG&gt;Salame &lt;A href=&quot;http://www.bassaparmense.it/prodottitipici/prodotti/strolghino.htm&quot;&gt;Strolghino&lt;/A&gt; da carni di &lt;A href=&quot;http://www.zerolire.org/moraromagnola/home.htm&quot;&gt;Mora Romagnola&lt;/A&gt;&lt;/STRONG&gt;&lt;/EM&gt; di &lt;A href=&quot;http://www.cavallinobianco.it/Italiano/Risto01/Massimo/massimo.html&quot;&gt;Massimo Spigaroli&lt;/A&gt;. Morbidezza, dolcezza, sapidit&amp;agrave;, in perfetto equilibrio. Segue a ruota il magnifico &lt;EM&gt;Lardo di Colonnata&lt;/EM&gt; (ebbene s&amp;igrave;, quello buono esiste davvero!) di Marino Giannarelli.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Prodotti ittici: le &lt;EM&gt;&lt;STRONG&gt;Acciughe sotto sale &lt;A href=&quot;http://www.fiere.parma.it/CibusData2002/iran2.asp?Cod_Espo=34996&quot;&gt;Sangiolaro&lt;/A&gt;&lt;/STRONG&gt;&lt;/EM&gt;. Hanno battuto in dirittura d&apos;arrivo le magnifiche acciughe spagnole &lt;A href=&quot;http://www.fredo.es/&quot;&gt;Fredo&lt;/A&gt; (premio per la &lt;A href=&quot;http://www.fredo.es/fotos/anchoassalazon.jpg&quot;&gt;Confezione Pi&amp;ugrave; Bella&lt;/A&gt;). Ma Sangiolaro, &lt;EM&gt;artigiano toscano&lt;/EM&gt; che acquista soltanto materie prime del mediterraneo, vince in grande scioltezza. Le sue acciughe, pescate in stagione &lt;EM&gt;tra Pantelleria e Lampedusa&lt;/EM&gt;, battono tutte le altre. Grosse al punto giusto ma non grasse, hanno un &lt;EM&gt;plus&lt;/EM&gt; straordinario. Chi &amp;egrave; addetto a dissalarle e a diliscarle, infatti,&amp;nbsp;viene premiato ad ogni pezzo con un &lt;EM&gt;bonus&lt;/EM&gt; da veri raffinati: quasi ogni acciuga ha mantenuto al suo interno intatta e morbida &lt;EM&gt;la sacca ovarica&lt;/EM&gt;, vera delizia da rapinare all&apos;istante prima di portare i filetti in tavola. L&apos;accoppiata &lt;EM&gt;acciuga Sangiolaro - burro Occelli su crosta di pane&lt;/EM&gt; presenta un elevatissimo rischio di rapida assuefazione, e si aggiudica il titolo di &lt;EM&gt;Sfizio dell&apos;Anno 2002&lt;/EM&gt;.&lt;BR&gt;Nutrivo grandi aspettative nei confronti dei &lt;A href=&quot;http://www.orbetellopesca.it/prodotti/anguille_sfumate.htm&quot;&gt;prodotti lagunari di Orbetello&lt;/A&gt;, presidiati da Slow Food: &lt;EM&gt;Grande Bluff e Delusione del Salone 2002&lt;/EM&gt;. Le anguille (belle, piccoline) sono state trattate da incompetenti riducendole alla consistenza di stringhe di cuoio&amp;nbsp;bagnato. Non bastasse, sono state umiliate da una salsa di peperoncino esageratamente piccante e assolutamente fuori posto (stessa umiliante sorte viene riservata al filetto di Cefalo). Urge per quei signori un corso approfondito in Olanda, dove le piccole anguille vengono delicatamente affumicate e consumate cos&amp;igrave;, al naturale.&lt;/P&gt;</description>
			<guid>http://www.antoniotombolini.com/simplicissimus/categories/pad2H80/2002/11/01.html#a363</guid>
			<pubDate>Fri, 01 Nov 2002 09:47:37 GMT</pubDate>
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			<title>Concorrenza, Vissani e Adri&amp;#224;, stranieri e Champagne</title>
			<link>http://www.antoniotombolini.com/simplicissimus/categories/pad2H80/2002/10/27.html#a360</link>
			<description>&lt;P&gt;&lt;FONT color=blue&gt;&lt;STRONG&gt;Alla faccia della concorrenza&lt;/STRONG&gt;&amp;nbsp;-&lt;/FONT&gt; Nell&apos;era del dopo-marketing, cio&amp;egrave; nella nostra era, la concorrenza non esiste. Quelli che vendono lo stesso genere di prodotti non sono concorrenti, che lottano l&apos;un contro l&apos;altro armati per la conquista del &lt;EM&gt;sacro graal&lt;/EM&gt; del marketing: la quota di mercato. Quelli che vendono lo stesso genere di prodotto sono come le bancarelle del mercato: uno accanto all&apos;altro, diventano perfino amici, e si danno una mano l&apos;un l&apos;altro.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Chi non ci credesse potrebbe utilmente venirci a trovare qui, al Salone del Gusto: PAD 2 H80, lo sapete.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Venendo, scoprirebbe che ogni risotto o spaghettata che improvvisiamo (ieri ne abbiamo fatte 5, oggi altrettante, e parliamo di 3 kg di riso alla volta, e di 2 kg di spaghetti alla volta) &amp;egrave; la dimostrazione pratica dell&apos;assunto: il primo risotto l&apos;abbiamo fatto col riso di Michele Perinotti (Gli Aironi) nella forma di Parmigiano Reggiano dei nostri vicini di stand. Quel risotto l&apos;ha visto un&apos;altra bancarella di fronte, produttori di una fontina straordinaria: e il risotto successivo, vai con la fontina offerta da loro! Poi &amp;egrave; capitato che dei distributori francesi di ostriche e crostacei con lo stand un po&apos; pi&amp;ugrave; in l&amp;agrave; si offrissero di darci un bel po&apos; di gamberoni ieri, e un bel po&apos; di magnifiche vongole oggi, per un risotto i primi, per una spaghettata le seconde. E poi i &lt;A href=&quot;http://www.porro-cervere.cn.it/&quot;&gt;Porri di Cervere&lt;/A&gt; (fantastici), e i pomodorini del piennolo, e i san marzano del miracolo di san gennaro, e lo zafferano di Colfiorito (non lo conoscevo, e ne sono rimasto letteralmente *sbalordito*, di una potenza mai incontrata prima),&amp;nbsp;e le cipolle di Cannara, l&apos;olio, il vino...: tutti a fare a gare per offrire del loro, per regalarci insieme un boccone buono e un sorso allegro. E con noi i visitatori, coinvolti in tutto questo, a parlare, ridere, chiedere, comprare. Gi&amp;agrave;, comprare. Non come risultato dell&apos;ennesima accurata strategia di marketing. Ma come semplice e naturale atto del vivere, modo anch&apos;esso - tra gli altri - di essere insieme. La piazza che questo Salone &amp;egrave;, ecco: questo &amp;egrave; ci&amp;ograve; che va salvato, non solo, ma replicato, divulgato, ripetuto ovunque e su ogni scala.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;EM&gt;&lt;STRONG&gt;Fatto curioso&lt;/STRONG&gt;&lt;/EM&gt;: al PAD 2 H80 &amp;egrave; passato anche Gianfranco Vissani. Si &amp;egrave; fermato a chiacchierare un po&apos;, e abbiamo piacevolmente sparlato a voce alta di Ferran Adri&amp;agrave;. Per quanto mi riguarda, ho deciso di contravvenire al mio solito approccio sperimentale, che mi porta a esprimere giudizi solo su ci&amp;ograve; che ho sperimentato in prima persona. Non sono mai andato a mangiare da Adri&amp;agrave;, e a questo punto non credo che avr&amp;ograve; voglia di andarci. Ma voglio esprimere il mio giudizio ugualmente: secondo me fa schifo. Uno che &lt;EM&gt;inventa&lt;/EM&gt; il caff&amp;egrave; espresso solido, e lo chiama &lt;EM&gt;espesso&lt;/EM&gt;, non merita pi&amp;ugrave; di essere definito cuoco, per quanto mi riguarda.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Oggi ho fatto i primi &lt;STRONG&gt;assaggi &lt;EM&gt;stranieri&lt;/EM&gt;&lt;/STRONG&gt;. Grandi cose, come sospettavo. Un signore austriaco che coltiva in Stiria 1400 specie di pomodori diversi (grandi come meloni e piccoli come il seme di una ciliegia, tutti diversi e tutti buonissimi).&amp;nbsp;L&apos;&lt;A href=&quot;http://www.dietobio.com/aliments/en/argan.html&quot;&gt;Olio di Semi di Argan&lt;/A&gt; marocchino, ottenuto per pressione (50 kg di frutto per ottenerne mezzo litro), delicato e aromatico ad un tempo. Un &lt;EM&gt;black pudding&lt;/EM&gt; (sanguinaccio) scozzese, agli antipodi delle nostre spesso grevi versioni, tutto giocato sulla soavit&amp;agrave; e sulla finezza degli aromi, quasi balsamico. E senapi meravigliose, e altro, che vi dir&amp;ograve; domani, con un po&apos; pi&amp;ugrave; di precisione.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Adesso vi lascio. E&apos; ora di preparare il prossimo risotto, e stasera sar&amp;agrave; &lt;EM&gt;&lt;STRONG&gt;Champagne!&lt;/STRONG&gt;&lt;/EM&gt; :-)&lt;/P&gt;</description>
			<guid>http://www.antoniotombolini.com/simplicissimus/categories/pad2H80/2002/10/27.html#a360</guid>
			<pubDate>Sun, 27 Oct 2002 16:43:24 GMT</pubDate>
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			<title>I Grossi Sponsor veri padroni del Grosso Salone del Gusto</title>
			<link>http://www.antoniotombolini.com/simplicissimus/categories/pad2H80/2002/10/26.html#a355</link>
			<description>&lt;P&gt;&lt;FONT color=blue&gt;&lt;STRONG&gt;I Grossi Sponsor veri padroni del Grosso Salone del Gusto&lt;/STRONG&gt; -&lt;/FONT&gt; Il Salone del Gusto sta diventando un &lt;EM&gt;Grosso Salone del Gusto&lt;/EM&gt;, dove Grosso &amp;egrave; da intendere nel senso in cui intendo l&apos;espressione in &lt;A href=&quot;http://www.antoniotombolini.it/simplicissimus/stories/2002/09/06/laGrossaDistribuzione.html&quot;&gt;Grossa Distribuzione&lt;/A&gt;. Mi spiego.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;Il Dramma del Parmigiano.&lt;/STRONG&gt; Mi spiego cominciando dalla Notizia Triste del giorno. Il Parmigiano Reggiano &amp;egrave; il formaggio pi&amp;ugrave; famoso del mondo. Disgraziatamente&amp;nbsp;(&amp;egrave; ormai il caso di dirlo) &amp;egrave; &lt;EM&gt;tutelato&lt;/EM&gt; da un consorzio, il &lt;A href=&quot;http://www.parmigiano-reggiano.it/&quot;&gt;Consorzio del Parmigiano-Reggiano&lt;/A&gt;. Qual &amp;egrave; la politica del consorzio? Producete il pi&amp;ugrave; possibile, che il consorzio vi garantisce in ogni caso l&apos;acquisto - a un prezzo minimo - di tutte le quantit&amp;agrave; prodotte. Secondo voi, una politica come questa favorisce chi produce poco o chi produce moltissimo? Avete indovinato, la seconda che ho detto. Secondo voi, una politica come questa favorisce chi produce un Parmigiano pi&amp;ugrave; buono (e si d&amp;agrave; da fare per questo), o chi se ne frega che tanto pi&amp;ugrave; ne facciamo pi&amp;ugrave; ce ne pagano? Avete indovinato, la seconda che ho detto.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Ma c&apos;&amp;egrave; dell&apos;altro. Il Consorzio non si limita a premiare chi fa quantit&amp;agrave; e a punire chi fa qualit&amp;agrave;. Ancora pi&amp;ugrave; disgraziatamente il Consorzio vuole tutelare &lt;EM&gt;e promuovere&lt;/EM&gt; il Parmigiano-Reggiano, insomma, &lt;EM&gt;fare marketing&lt;/EM&gt;, che diamine! Ed eccoci alla funesta notizia di ieri, lanciata, presentata e propagata qui al Salone del Gusto con grandi sorrisi e battimani (di molti, ma non dei produttori seri): il Parmigiano lancer&amp;agrave; anche una versione di &lt;EM&gt;&lt;STRONG&gt;Parmigiano Fresco&lt;/STRONG&gt;&lt;/EM&gt;! Avete sentito bene, Parmigiano fresco, non stagionato, un vero e proprio&amp;nbsp;&lt;A href=&quot;http://www.logosdictionary.com/pls/dictionary/new_dictionary.dic.main&quot;&gt;ossimoro&lt;/A&gt;.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Abbiamo per anni studiato questo amatissimo formaggio. Abbiamo capito e sperimentato assaggiandolo che la stagionatura, un&apos;ottima, lunga, prolungata stagionatura &amp;egrave; ci&amp;ograve; che consente a questo formaggio di raggiungere vette qualitative inattingibili. Ho riassaggiato anche oggi, per ricordarlo a me stesso, una commovente mollica tratta da una forma del maggio 1998 (52 mesi!). I nutrizionisti ci hanno spiegato che il Parmigiano pi&amp;ugrave; stagiona e pi&amp;ugrave; diventa allo stesso tempo ricco (perch&amp;eacute; concentrato di grassi nobili e sali minerali) e digeribile (perch&amp;eacute; le lunghe catene proteiche col tempo si spezzano nei loro componenti essenziali, rendendo pi&amp;ugrave; agevole il compito di stomaco e intestino), tanto che viene da sempre consigliato come formaggio adatto allo svezzamento.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Niente, tutto da buttare. I tempi cambiano, la societ&amp;agrave; evolve (&lt;EM&gt;evolve?!?&lt;/EM&gt;), i gusti dei consumatori pure, e il Parmigiano deve diventare pi&amp;ugrave; moderno (&lt;EM&gt;pi&amp;ugrave; moderno?!?&lt;/EM&gt;). Gi&amp;agrave; sugli scaffali dei nostri supermercati arrivano improbabili parmigiani di 12 mesi appena compiuti, insapori e gonfi d&apos;acqua. Ci mancava davvero l&apos;Insignificante e Annichilente Parmigiano Fresco. Chiedetelo al mio amico architetto-contadino &lt;A href=&quot;http://www.aiab.it/nuovosito/informazione/bioagricultura/articolo.php/165&quot;&gt;Graziano Poggioli&lt;/A&gt;, del Caseificio Sociale Santa Rita di Serramazzoni (Modena), con lo Stand di fianco al mio, che ha dedicato la sua vita a un meraviglioso parmigiano della montagna modenese: ha appreso la notizia ed &amp;egrave; in lutto.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;A questo punto la nostra giornata &lt;EM&gt;Alla Faccia del Parmesan&lt;/EM&gt;, di cui stiamo definendo il programma che sar&amp;agrave; presto pubblico e che si terr&amp;agrave; il 16 novembre a Campagnola, in provincia di Reggio Emilia, dovr&amp;agrave; essere anche una giornata di lotta, non solo contro i contraffattori Parmesanisti, ma anche (forse soprattutto) contro i traditori dal di dentro, contro i falsi tutelatori e reali affossatori di questo capolavoro del rapporto tra l&apos;uomo e il suo ambiente che &amp;egrave; (era?) il Parmigiano-Reggiano quello vero.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;Il Grosso Salone dei Grossi Sponsor.&lt;/STRONG&gt; Nato con l&apos;idea di valorizzare e portare alla ribalta piccoli prodotti e produttori eccellenti, offrendo loro un palcoscenico altrimenti irraggiungibile, il Salone del Gusto non ha saputo sottrarsi al micidiale meccanismo delle Sponsorizzazioni. Dietro questo termine si nasconde l&apos;intervento apparentemente altruistico e neutrale di grandi aziende a sostegno dell&apos;iniziativa. Ma non &amp;egrave; cos&amp;igrave;: la sponsorizzazione non &amp;egrave; mai innocente. E diventa inaccettabile proprio quando e nella misura in cui vuole presentarsi come innocente. Andate nelle homepage del Salone, e date un&apos;occhiata in basso, ai marchi dei &lt;EM&gt;Main Sponsors&lt;/EM&gt;. Poi aprite un giornale a caso, non so, la Stampa, o il Corriere, o la Repubblica di oggi, e andate a vedere di cosa si parla nei loro servizi sul Salone del Gusto: ci troverete di tutto (e su tutto l&apos;ennesima stronzata di Ferran Adri&amp;agrave;, l&apos;&lt;EM&gt;&lt;A href=&quot;http://www.lastampa.it/Speciali/salonedelgusto2002/articoli/021026/articolo2.asp&quot;&gt;espresso solido&lt;/A&gt;&lt;/EM&gt; presentato in pompa magna da Lavazza), ma sempre e solo se ha a che fare con uno di quegli sponsor.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Il meccanismo di mistificazione &amp;egrave; il solito: correte, piccoli eccellenti produttori (e il richiamo era sincero, alle origini, e magari il buon Carlo Petrini lo fa ancora sinceramente, chi lo sa), correte, vi mettiamo sotto i riflettori, vi renderemo i giusti meriti, vi faremo incontrare il mercato che fa per voi, quello degli appassionati. Poi arrivano gli sponsor, e sottraggono ai &lt;EM&gt;peones&lt;/EM&gt;, i piccoli eccellenti produttori, le luci della ribalta (complice naturalmente un giornalismo incapace e spesso asservito).&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;I piccoli produttori sono ormai non-protagonisti frastornati di questo Grosso Salone dei Grossi Numeri e dei Grossi Sponsor: apertura dello stand alle 11 del mattino. Lavoro continuo per far assaggiare e raccontare cose buone a gente che pretende anche perch&amp;eacute; ha pagato 18 Euro. Speranza di vendere un po&apos; di merce, almeno per pagarsi le spese dello stand e del soggiorno a Torino. Avanti fino alle 11 di sera (12 ore filate!) per poi chiudere lo stand, salire in macchina e... girare tutto intorno al Lingotto incolonnati per un&apos;ora e mezzo in fila indiana e a passo d&apos;uomo prima di poter raggiungere all&apos;una, una e mezzo, le lenzuola sotto cui infilarsi esausti. E in cambio?&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;In cambio, signore e signori, Parmigiano Fresco e Caff&amp;egrave; Espresso Solido.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;E&apos; triste oggi, il vostro Antonio, dalla base PAD 2 H80 al Salone del Gusto di Torino. Perdonatelo, prover&amp;agrave; a far meglio al prossimo post.&lt;/P&gt;</description>
			<guid>http://www.antoniotombolini.com/simplicissimus/categories/pad2H80/2002/10/26.html#a355</guid>
			<pubDate>Sat, 26 Oct 2002 11:41:12 GMT</pubDate>
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			<title>Cronache dal Salone del Gusto, prima puntata</title>
			<link>http://www.antoniotombolini.com/simplicissimus/categories/pad2H80/2002/10/25.html#a353</link>
			<description>&lt;P&gt;&lt;FONT color=blue&gt;&lt;STRONG&gt;Dal Presidio delle bufale alla bufala dei Presidi?&lt;/STRONG&gt;&amp;nbsp;-&lt;/FONT&gt; Siamo arrivati la sera di mercoledi 23 per allestire il nostro piccolo stand (gi&amp;agrave;, PAD 2 H80 &amp;egrave; l&apos;indirizzo dello&amp;nbsp;stand &lt;EM&gt;Antoniotombolini.com&lt;/EM&gt;). Ho fatto subito un giro accuratissimo tra gli stand ancora vuoti: non ho visto novit&amp;agrave; di rilievo.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Vedo moltiplicarsi i &lt;A href=&quot;http://www.salonedelgusto.it/cgi-bin/sg2002.dll/Sg2000/scripts/static/presidi.jsp?BV_SessionID=@@@@0112990227.1035537766@@@@&amp;amp;BV_EngineID=dadcfhfkdfldbeifcmmcfemdll.0&quot;&gt;&lt;EM&gt;Presidi&lt;/EM&gt;&lt;/A&gt; Slow Food a ritmo vertiginoso. Qualche maligno dice che ormai vengano approvati per alzata di mano. Certo che il proliferare dei nomi pi&amp;ugrave; pittoreschi fa pensare alle novit&amp;agrave; del Mulino Bianco pi&amp;ugrave; che a prodotti veri e frutto della tradizione autentica del Bel Paese. Osservare che ogni presidio &amp;egrave; &lt;EM&gt;sponsorizzato&lt;/EM&gt; da &lt;EM&gt;grosse&lt;/EM&gt; aziende (la parte del leone la fanno &lt;A href=&quot;http://www.berlucchi.it/&quot;&gt;Berlucchi&lt;/A&gt; e &lt;A href=&quot;http://www.berlucchi.it/&quot;&gt;Coop&lt;/A&gt;) autorizzerebbe a pensare che per Slow Food pi&amp;ugrave; Presidi si fanno e meglio &amp;egrave;. Ma anche questa &amp;egrave; la voce dei maligni, chiss&amp;agrave;.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;L&apos;area pi&amp;ugrave; promettente a parer mio &amp;egrave; forse quella pi&amp;ugrave; dimessa: il padiglione 1, ovvero il ghetto degli stranieri. Tutta l&apos;enfasi sui Prodotti Tipici presenta ormai chiaramente una deriva nazionalistica che non condivido. E&apos; buono perch&amp;eacute; &amp;egrave; Italiano, sembra ormai questo il terreno d&apos;incontro tra verdi di sinistra e Alemanni di destra. A me sembra una cavolata, e credo sia importante reagire per tempo: viva le cose buone da tutto il mondo. Mi riprometto perci&amp;ograve; di concentrare i miei assaggi sui pochi stand stranieri, e se trover&amp;ograve; qualcosa di buono vi far&amp;ograve; sapere.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Rispetto all&apos;edizione di due anni fa si respira un&apos;aria pi&amp;ugrave; austera: meno frizzi e lazzi gastronomici, meno vips, meno nani e ballerine. Vorr&amp;agrave; dire anche pi&amp;ugrave; sostanza? Lo vedremo alla fine.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Intanto levo la mia protesta per il prezzo del biglietto di ingresso al Salone: 18,00 Euro!!! Chi viene in coppia deve sborsare 36 Euro, e dovrebbe venire, in teoria, per comprare e portarsi a casa un po&apos; di prodotti (visto che gli espositori hanno anche loro pagato lo stand per questo).&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Va detto che nonostante il folle prezzo del biglietto di ingresso, pare che i visitatori siano stati ieri, Giovedi 24, prima giornata del Salone, oltre 15 mila: pi&amp;ugrave; del doppio dei 6 mila che avevano calcato l&apos;asfalto del Lingotto nel giorno inaugurale due anni fa. Segno che la formula continua a essere indovinata, attraente e senza concorrenti.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Nel nostro Stand stanno spopolando i nuovissimi Spaghetti di Farro Latini: non ho mai amato la pasta di farro, non si riesce a cuocere al dente, si spezza nella pentola, e se non si spezza nella pentole riesce spiacevolmente friabile tra i denti. Niente di tutto questo in questo miracolo di spaghetti. Carlo Latini ha lavorato da par suo ricercando la variet&amp;agrave; di farro pi&amp;ugrave; adatta dal 1994, e ha messo a punto &lt;EM&gt;la sua&lt;/EM&gt; variet&amp;agrave; di farro, la &lt;EM&gt;K09&lt;/EM&gt;: tutti i pregi del farro (ricchezza di fibre, minor tenore calorico rispetto al grano duro, sentore netto di grano fragrante), tutti i pregi di cottura del grano duro (consistenza, elasticit&amp;agrave;, capacit&amp;agrave; di assorbimento). Un gran bel lavoro, bravo Carlo.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Mentre scrivo sono le 12.00. Tra un&apos;ora, qui al PAD 2 H80 (&amp;egrave; gi&amp;agrave; diventata la sigla pi&amp;ugrave; famosa del Salone, eheheh) ci sar&amp;agrave; una bella spaghettata: Spaghetti di farro Latini, Pomodoro Miracolo di San Gennaro, e Parmigiano stravecchio. Questa sera alle 20.30 invece, grande risottata: Riso Carnaroli Cru Mosna di Michele Perinotti, Parmigiano stravecchio e Zafferano della Piana di Colfiorito. No, non ci stiamo affatto annoiando, lo confesso! :-)&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;</description>
			<guid>http://www.antoniotombolini.com/simplicissimus/categories/pad2H80/2002/10/25.html#a353</guid>
			<pubDate>Fri, 25 Oct 2002 10:04:22 GMT</pubDate>
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