Simplicissimus, il blog di Antonio Tombolini

Foodball!
Foodball!
ovvero I Mondiali di Umberto Raggio, by Stefano Lolli
 

lunedì 17 giugno 2002
Foodball, VI puntata: Comida Mexicana (Cheonan, lunedi 17 giugno 2002) (Vai alla V puntata)
Rassegna fotografica di peperoncini
 
"Adesso vai di là e slegalo".
"E se racconta tutto al Trap?"
"Non ti preoccupare. I frijoles Pitagora hanno fatto il loro dovere. Non si ricorderà dov'è stato, cosa ha
fatto, e nemmeno chi è".
"Se lo dici tu. Comunque, è stata una bella pensata".
"Hai visto che non se n'è accordo nessuno?"
"Ma hai usato i frijoles Pitagora anche con loro?"
"Ma che, scherzi? Avremmo perso 40 a 0. No, no, è bastata una porzione di budin de elote, spacciata per panna cotta. Dentro ci ho messo qualche goccia di Ipnovel, sai il farmaco che usano per le gastroscopie: sei lucido, sveglio, presente a te stesso, però dopo un po' non ti ricordi più nulla".
"Ha funzionato".
"Sì, e hai visto Nesta come correva!"
"Non sentiva il male al piede"
"Non si ricordava nemmeno se ne aveva uno o due".
"Allora vado di là e lo slego".
"Io intanto finisco di togliermi il lattice dalla faccia".
 
Davanti allo specchio, Umberto Raggio si slega le trecce nascoste sotto la calotta: un travestimento
perfetto, sorride, per la prossima partita basterà solo sapere con un po' d'anticipo se il Trap intenderà schierare Del Piero o Totti. Assumerne le fattezze non sarà un problema.
 
Non lo è stato neppure stavolta. A poche ore dalla sfida con il Mexico, il piano diabolico del grande
campione e del suo manager Gigi Di Rosa, è scattato con efficacia; da giorni, i due si sono insediati
nelle cucine del Nosaburo Hotel, ritiro della squadra azzurra.
E dopo aver allontanato i cuochi ufficiali della squadra con una scusa ben congegnata ("Il Fours
Season di Boston è lieto di offrirvi un ingaggio da 22 mila dollari al mese": gli chef hanno preso il primo
volo), Raggio e Di Rosa si sono messi ai fornelli.
 
"Visto che in qualche modo partecipiamo ai mondiali, approfittiamone per competere con le gastronomie di tutto il mondo", il proclama del giocatore. Poi però, ha preso corpo il tentativo di fare qualcosina di più.
 
Ed alla vigilia del match con i centroamericani, il colpo ben riuscito:
"Questa sera fiesta mexicana!",
l'annuncio entusiasta di Gigi Di Rosa entrando nellasala mensa dov'erano riuniti gli azzurri per la cena.
 
"Ma non dovevamo mangiare spaghetti con pomodoro e basilico, cantando l'Inno di Mameli?", il dubbio di capitan Maldini.
"Ma cosa dici, scempio?", Di Rosa si fa brusco. "Cosa ti ha detto il Trap al campo, oggi pomeriggio?". "Che i messicani ce li mangiamo in un boccone".
"E allora, potrò darti la pastasciutta?"
 
"Aspetta che devo consultare la squadra. Bobo, tu che dici?"
"Per me è uguale, digerisco tutto. Cosa c'è di buono?"
"Menù personalizzati. Abbiamo chiesto al dietologo"
"Al professor Stefanini del Bambin Gesù?"
"No, al nostro esperto di fiducia: Alfredo Marcon della Botte di Cavarzere. Tranquilli, è tutto a posto.
Bobo, vieni qui".
"Cosa mi avete preparato?"
"Il Pastel de Montezuma"
"No è che poi me la faccio addosso tutta la partita, con 'sto Montezuma?"
"Ma guarda che è uno sformato costituito da strati di tacchino in una salsa di pomodori verdi e da strati di tortilla sminuzzata e formaggio grattugiato. Tutto al forno, buonissimo".
"Mmm, che languorino. So' sicuro che lo vuole anche il mio amico Inzaghi. Pippo, viè qua, assaggia prima tu la Maledizione di Montezuma".
 
"No, fermo. Per Inzaghi il dietologo ordina lo Zik de Venado".
"E cosa sarebbe?", dal fondo della sala Inzaghi alza la testa.
"Carne di cervo cotta in una buca nel terreno, sfilacciata e servita con coriandolo".
"Coriandolo, ma non siamo mica a Carnevale..."
"Zitto, Doni, altrimenti ti regaliamo al Paraguay. Dunque coriandolo, cipolle, arance aspre e peperoncini serrano sminuzzati".
"Sembra saporito, ma a me il cervo non piace. Potrei avere una paillard di vitello?".
"Pippo, gli ordini del dietologo non si discutono. Devi mangiare il cervo così incorni la palla che è un
piacere".
"Ah, beh, allora se è per quello...".
 
"Totti, vieni, per te abbiamo preparato una cosina buona"
"E cch'è dè? La coda a la vaccinara?"
"Ma scherzi, vuoi andare in campo con lo stomaco bloccato? Già sei un Pupone, ti vuoi anche
strafogare?"
"No, ma se 'n ciò 'n pò de forza nun coro"
"Vedrai che con questo cori, oh se cori. Tieni, mangia e fai il bravo..."
"Aho, ma che è 'sta robba verde? E poi se movono, zompano via dar piatto!"
"E allora fai il pressing, così t'abitui. Dai non fare storie, mangia le Ostiones en escabeche".
"Le Ostie cor camice? Ma che è, 'na robba de meddicina?"
"A Tottigo', sarai anche un campione ma come gourmet non vali niente. Sono ostriche cotte, marinate
nell'aceto con fettine di peperoncini jalapeno: il verde che vedi, è ghiaccio colorato, serve solo per
dare un po' d'allegria".
"A me veramente me dà er tormento nello spirito".
"Zitto, mangia e fila via".
 
Non appena Totti si allontana, Di Rosa strizza l'occhio a Raggio: "Adesso tocca al Trap, abbiamo pensato anche a lui".
"Ma veramente io non devo mica stare a dieta".
"Eh già, così poi gli schemi ti si imbizzarriscono in testa. No, il dietologo è stato chiaro: per te serve
il piatto più speciale di tutti".
"E cosa mi avete preparato?"
"Lengua de res con salsa de chipotle, una cosina saporita saporita".
 
E Di Rosa, non visto, mette mano all'estintore.
"Dimenticavo, Trap, ci sono anche i fagioli Pitagora".
"Fagioli? Buoni, a me piacciono i cannellini".
"Questi sono meglio e poi, lo dice la parola stessa, Pitagora, è un piatto che sviluppa l'intelligenza".
 
Raggio si avvicina e sussurra nell'orecchio:
"Ma è vero?"
"Sssh, non farmi scoprire. Altro che intelligenza. Questi sono peggio del pejote, danno le allucinazioni. Appena vedi che inghiotte la prima forchettata, corri a indossare il travestimento. Il Trap non capirà più niente per almeno tre giorni, basta che corri a bordo campo con la maglietta di Alex Del Piero e vedrai che la staffetta la fai tu".
"Geniale. Ma con il vero Del Piero come l'hai messa? Non lo vedo qui in sala mensa".
"Infatti. Stamattina per colazione gli ho portato un po' di Cochinita pibil. E' partito come un missile,
per fermarlo dopo tre ore gli hanno dovuto tirare con il fucile, una di quelle siringhe per addormentare i rinoceronti".
"Ma che ci hai messo dentro?".
"Niente di strano. Ricetta classica: maiale farcito con arance, peperoncini piccanti e oriana, tutto
avvolto in foglie di banana e cotto dentro la buca nel terreno, il pibil. Sopra ci ho messo un bel po' di
salsa Ixnipec, preparata coi piccantissimi peperoncini habaneros, pomodori e succo d'arancia acido".
"E ti credo che è scheggiato via a razzo!"
"Sì, e adesso il Trap è convinto che sia in forma strepitosa. Ora dai, vatti a preparare che sta per
dare la prima forchettata ai fagioli Pitagora!".
"Vado. Dimenticato nulla?"
"Solo la parolina magica...".
"Ah, sì. Pronti: uno, due, tre..."
 
“Tottigò!”
(6 - continua...)

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