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Il dépliant di Mozart - Forse a Mozart, in virtù della sua tendenza all'irriverenza (tipica del vero genio), piacerà sapere che a una sua amata creatura è stato riservato un posto d'onore anche nel cinico mondo della pubblicità, e per di più in Germania. Uno dei nomi più comuni per definire un dépliant in tedesco è Leporello (e si pronuncia così, strano ma vero!): proprio come il fedele servitore del Don Giovanni di Mozart. E' una storiella divertente e pure un po' poetica: gli amanti di Mozart ricorderanno sicuramente la celebre scena (la quinta del primo atto) in cui il servitore del seduttore psichico sciorina la lista delle conquiste del suo padrone:
Madamina, il catalogo è questo. Delle belle che amò il padron mio...
Nelle prime messe in scena dell'opera (Prima Rappresentazione: Praga, Teatro Nazionale, 29 Ottobre 1787) durante questo episodio Leporello svolgeva un foglio piegato a fisarmonica, chilometrico, sul quale aveva appuntato la piccante lista delle sedotte e abbandonate da Don Giovanni: il primo dépliant nella storia del teatro. E probabilmente un non picciol libro di quel tipo è stato utilizzato da tanti altri Leporelli nel corso dei secoli (mentre oggi spesso i registi preferiscono il minimalismo) fino a raggiungere l'era della pubblicità.
Ricordo di aver raccontato questa storia alla mia amica Karin Neuhäuser mentre studiava il ruolo di Leporello che avrebbe interpretato in una messa in scena teatrale del Don Giovanni nel Theater an der Ruhr, affidato da anni alla direzione artistica dell'italiano Roberto Ciulli. Karin rimase entusiasta della storia e si costruì subito con le sue mani un bel leporello da sfoggiare alla prima. Quella sera ero fra il pubblico e quando, al momento cruciale, Leporello ha spiegato il foglietto e ha guardato, ammiccante, verso la platea, ho capito soltanto io che era a me che stava strizzando l'occhio. (by Francesca Romana Onofri)
1:41:52 AM
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