Simplicissimus, il blog di Antonio Tombolini

Afriche

Nobody knows, neither want to know...
 

domenica 4 agosto 2002
Segou, 3 agosto, ore 20.35 - Mi sono piaciuto stamattina quando arrivando in taxi alla stazione dei bus di Bamako e non avendo ancora deciso dove andare tra le città del nord est del Mali, ho scelto di partire per Segou. Adesso sono a sedere sotto una lampada rossa nell'angolo di un locale  dove i bambini per la strada mi dicevano sotto voce di non entrare perché era un posto pieno di voleurs.

E' una specie di bar-discoteca, in un cortile buio con dei ragazzi simpatici che parlano appena francese e qualche prostituta che viene a scroccarmi sigarette. Sono seduto nell'unico tavolino basso illuminato e dopo che il telegiornale é finito hanno acceso la musica. La notte é sempre un po' torbida e sudata. Per forza di cose. Anche da queste parti.

Ho scacciato molti strani insetti che volevano a tutti costi salire nella mia scodella di brochette. Ma mi sono piaciuto quando ho deciso di partire per questa specie di Svizzera del Mali, per questa città ombrosa con decine di bellissimi viali e grandi edifici coloniali bianchi e rossi in stile sudanese, fino laggiù in mezzo alla pianura coltivata.

Attorno ai viali ombreggiati da altissimi alberi quasi tutte le case sono di fango e di fango sono i muri di cinta di questi palazzi con veranda e guglie in alto, oggi sede di agenzie di sviluppo agricolo, palazzi governativi e istituti di formazione. Era un fresco e assolato sabato pomeriggio quando sono arrivato in bus. In un grande campo da calcio due squadre di 22 solisti in divise europee giocavano accanite sotto il sole mentre  un centinaio di spettatori si godevano lo spettacolo. Motorini e bellissime ragazze che chiacchieravano sotto le querce, che poi non erano querce, ma era come una di quelle feste che si vedono in Via col vento.

Capisco perché Brigitte, la ragazza danese che ho conosciuto oggi pomeriggio, é arrivata qui e non é piu ripartita. Adesso vive in una casa a due piani e affitta la terrazza sotto le stelle ai ragazzi che arrivano dall'Europa. Lava i panni e rammenda i pantaloni di Ibrahim, il ragazzo che le porta gli europei dalla stazione dei bus.

Uomini a SegouSi capisce perché qui ti viene voglia di rimanerci  ed è perché qui la gente il pomeriggio siede sotto l'ombra e dalla strada asfaltata puoi prendere queste grandi strade rosse che vanno verso grandi pianure coltivate e ti viene voglia di andare fino laggiù in fondo e perderti in quel colore e in quella luce accecante e pulita. Domani prendo un motorino e vado a vedere l'effetto che fa.

E dalla stazione dei bus, dopo aver dribblato con molto mestiere tassisti e procacciatori d'affari, me la sono fatta a piedi fino alle rive di Sua Maestà le Niger. Tramontava, ed era così azzurro, trasparente e verde che sono dovuto fuggire sfuggendo ad un senso strano di ipnosi. Oggi pomeriggio con quello zaino in spalla e il sole forte sulla testa mi sentivo molto bene.
 
Stay tuned toubab! (by Michele Costantini)

Google It!  Your comments here! ()  11:09:29 PM    

© Copyright 2003 Antonio Tombolini.
 
Antonio Tombolini home page

F O R U M
F O R U M

Alla Piazza del Mercato!

Ueit Uoccers, In Lotta contro la Gravità














Listed on BlogShares


August 2002
Sun Mon Tue Wed Thu Fri Sat
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
Jul   Sep

Click here to visit the Radio UserLand website.

Subscribe to "Afriche" in Radio UserLand.

Click to see the XML version of this web page.

Click here to send an email to the editor of this weblog.