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A pranzo in un Mito - Ieri, verso l'una, l'una e mezzo, ero a Venezia, all'Harry's Bar. Non c'ero mai stato. Ero lì ospite di Massimo Sansonetti, che per Cipriani è responsabile dell'azienda di produzione, Cipriani Industria. Massimo (personaggio squisito, con cui starei a chiacchierare per ore di ogni cosa!), prima di portarci all'Harry's Bar, ha accompagnato me e mia moglie Patrizia allo stabilimento di produzione della loro meravigliosa pasta all'uovo: un piccolo gioiello mandato avanti da cinque o sei persone, che profuma di buono. Al centro la macchina ideata e inventata da Arrigo Cipriani 25 anni fa, quella destinata a riprodurre meccanicamente e lentamente lo stesso movimento e lo stesso effetto del mattarello sulla sfoglia.
E finalmente a tavola al secondo piano dell'Harry's Bar. Inutile spendere troppe parole: un mito in un posto di favola, con Venezia alla finestra e il mondo accanto a te silenzioso, che sorseggia un bellini aspettando i tagliolini gratinati, il carpaccio, la meringata... Non mi era mai accaduto: non avrei voluto alzarmi mai di lì, e - nonostante Massimo dovesse poi lasciarci per i suoi impegni del pomeriggio - speravo tra me e me che il servizio avesse qualche intoppo per prolugare il piacere di essere lì.
Che dire della Pasta Cipriani? Non ho mai venduto pasta all'uovo confezionata, convinto della superiorità di quella fresca. Ora non più: la pasta Cipriani mi ha convinto, con la prova più schiacciante, quella del piatto. E' vero quello che Massimo, sapendomi diffidente, continuava a dirmi. E' un miracolo fatto di sottigliezza: arriva in bocca ed è un trionfo di morbidezza, per un attimo. Poi arriva il dente, e trova con sorpresa un rimbalzo, un cenno di resistenza, una tenacia e un nerbo che mai ti aspetteresti. Insomma, i tagliolini di Cipriani sono riusciti là dove, nonostante prove e assaggi reiterati, i tagliolini di Campofilone avevano (per me, naturalmente) sempre fallito. Grazie Massimo!
12:19:12 PM
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