Sanremo 2003 - Sono di quelli che guardano quasi sempre Sanremo. Quando avevo più tempo mi compravo il numero di Sorrisi&CanzoniTV coi testi di tutte le canzoni. Adesso non più. Però dell'ultimo festival ho sentito quasi tutte le canzoni. Alexia (è il sito ufficiale che le sta preparando la Sony: non l'avrei linkato, tanto è evidentemente non-scaricabile, ma serve a capire quanto siano idioti, quelli delle majors, quando hanno a che fare con la rete): se magari si scoprisse che è anche capace di scriversene un po' per conto suo, non mi stupirei se nei prossimi anni dovesse avere un successo crescente, alla Zucchero. Alex Britti: il vero bluff non solo del festival, ma della musica ggggiovane italiana: è bravo a suonare la chitarra? Bene, lo faccia, ma la pianti con le sue canzonette una più scema dell'altra. Sergio Cammariere mi piace: è bravo al pianoforte, e le sue canzoni sono di grande atmosfera. I suoi testi, sofisticati il giusto, ne sono adeguato compendio. Lo ascolterei volentieri tutte le volte che - fino ad oggi - avrei ascoltato Sade. Enrico Ruggeri e Andrea Mirò: la loro canzone si intitola Nessuno Tocchi Caino, come l'associazione radicale che intendono così promuovere, e che ha per scopo la lotta contro la pena di morte. Il testo della canzone è un dialogo tra un condannato a morte e il suo boia, bellissimo. Una canzone che mi è piaciuta assai (forse condizionato anche dalla invincibile simpatia che mi ispira l'uomo) è quella di Nino d'Angelo, 'A storia 'e nisciuno. Tutto il resto... trascurabile.
3:38:15 PM
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