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Fausto, Muro e Renato - [Ricevo dal mio amico Michele Milani, e sono onorato di pubblicare qui, questo suo ricordo personale]
Il sei settembre scorso ho incontrato tre grandissimi personaggi: il Comandante Fausto, il Comandante Muro e il Partigiano Renato. Sotto agli 80 non c'era nessuno (a parte il sottoscritto) e rispettivamente erano Comandante di Divisione, di Raggruppamento e partigiano semplice. Sono stato con loro un pomeriggio e non ho potuto non commuovermi per tutto quello che hanno detto...
Ogni tanto mi vedevo con Muro, lucidissimo (88 anni). L'altro giorno ho conosciuto il suo Comandante Fausto (90) Un po' acciaccato fisicamente, ma straordinario per modi di fare e integrità morale (dopo aver letto per una vita lettere, libri e articoli sulla resistenza a Piacenza ci ha chiesto di fare un'intervista per mettere chiarezza su alcuni personaggi che hanno fatto parte delle sue squadre, così per togliersi un peso...). Sembrava un film.
Una sola storia tra le altre. Novembre-dicembre del '44, in Val Trebbia. Il Partigiano semplice Renato ha il compito di prelevare da casa sua la postina del paese, rivelatasi una spia; siamo in pieno inverno e in pieno rastrellamento (nazisti, fascisti e mongoli). In tre vanno, entrano in casa, bloccano il marito e arrestano la donna. A quel punto due bambini piccoli, tre o quattro anni, si attaccano alle gambe dei partigiani e piangendo li supplicano di fermarsi e di lasciare la mamma a casa.
Niente da fare questione di vita o di morte, le spie vanno eliminate! La trattengono una notte e la mattina seguente la portano in un bosco con il plotone d'esecuzione... Chi spara? Renato no! Gli altri avendo saputo dei bimbi, non se la sentono... Entro le dodici la donna era di nuovo a casa dai suoi bambini, e i partigiani scelsero altri boschi dove i postini parlavano meno... E' chiaro che in guerra non tutti sono signori, ma quelli che ho conosciuto lo sono, e molto di più dei tanti che ci rappresentano, a destra e a sinistra.
L'8 settembre (molti giovani di oggi non sanno neanche cosa sia, magari qualcuno dice che è sabato...) è l'anniversario dell'armistizio e oggi, 9 settembre è il giorno in cui è nata la Resistenza (almeno nel piacentino). In provincia di Piacenza ci sarà una nutrita manifestazione sui monti intorno a Bobbio in alta Val Trebbia. Una manifestazione utile, anche per dare un po' di soddisfazione ai veri padri della repubblica che tanto stanno facendo per non farci dimenticare, ma che i nostri politici snobbano con frasi che per loro sono coltellate alle spalle parlando di revisionismo. Scusate lo sfogo, ma in momenti come questi credo sia più importante ancora credere nell'antifascismo e in tutti quei valori di giustizia e libertà su cui si sono basati i tanti giovani che si sono sacrificati per noi. Chi non può partecipare può brindare alla memoria con un buon rosso, alla salute di Fausto, Muro e Renato, e dei loro compagni.
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