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Tunisia, l'Unione Europea sconfessi il regime di Ben Ali - A due passi da noi continuano a perpetrarsi storie di ordinaria e violenta tirannia. Avevamo già detto dell'arresto di Zouhair Yahyaoui, colpevole di satira a mezzo internet nei confronti del Presidente Ben Ali (la cui biografia ufficiale non finiremo mai di raccomandare). Yahyaoui, nonostante la mobilitazione internazionale (peraltro ancora molto tiepida), è stato condannato a due anni e quattro mesi.
Contemporaneamente Radhia Nasroui ha avviato uno sciopero della fame a oltranza (è arrivata al 19mo giorno) nella sua casa di Tunisi. Non ha infatti più notizie di suo marito, Hamma Hammami, segretario del Partito Comunista Operaio Tunisino e - questo il suo "reato" - direttore del quotidiano Al-Badil. Tiepida ancora una volta la mobilitazione delle istituzioni internazionali, Europa in testa, per tacere dell'Italia. Unica iniziativa di rilievo la Lettera Aperta di 11 deputati del Parlamento Europeo, a prima firma Emma Bonino, indirizzata a Romano Prodi, Presidente della Commissione Europea.
Vale la pena di leggerla, non è la solita lettera aperta. Si tratta di 11 deputati che da tempo seguono le vicende tunisini, e che si sentono ancora più incazzati perché l'Europa continua ad additare la Tunisia addirittura come "modello", e non lesina aiuti e sostegno al suo regime.
Nel frattempo si può tentare di far compagnia a Zouhair Yahayaoui e a Radhia Nasroui scrivendo loro il nostro sostegno:
- Zouhair Ben Saïd Yahyaoui, Prison civile, Bd du 9 Avril 1938, Tunis 1006, TUNISIE
- Radhia Nasraoui, Résidence Hallouma Bent El-Fakhri, rue des Coings, Immeuble C3, apartment 6, second floor, El Manar 1 (across from Delta Medical), Tunis, TUNISIE Phone : (216) 9833-9960 (in Tunisia), and in France : (33) 1 4886-3620 E-mail : nasraoui_ra@netcourrier.com
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