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mercoledì 10 luglio 2002 |
Bush si scandalizza... ma non dovrebbe - [NYT] Colpiremo le mele marce dice Bush, ma qualcuno dice anche che Bush non ha convinto Wall Street. Eppure il discorso glielo avevano davvero scritto bene. Vuoi, poi, che non abbiano fatto un bel briefing con i consiglieri di politica economica di Stanford? E il Presidente aveva capito quello che gli avevano detto le teste pelate: che questa volta la crisi di fiducia è grave e riguarda il funzionamento stesso del capitalismo globale per come lo conosciamo oggi, anno 2002. "Dopo Bin Laden ci mancava solo che i Boyz delle corporation si facessero prendere con le mani nel sacco!" deve avere pensato il povero George. E allora giù a minacciare manette e galere, lacrime e sangue, per chi si farà di nuovo beccare a infrangere le regole etiche del capitalismo.
Bush non ha convinto WallStreet, perchè WallStreet fa parte di quel sistema, quello di Enron, WorldCom, Arthur Anderssen e l'elenco si allunga ogni giorno. Bush stesso, nel suo piccolo, appartiene a quel mondo, ha giocato a quel gioco, ne possiede la cultura. Leggete ciò che scriveva Paul Krugman qualche giorno fa sul NYT a proposito della storia del signor Presidente che oggi fa romanzine e minaccia saette. Krugman è un giovane economista di Princeton da alcuni anni in odore di Nobel anche se poi non lo vince mai. Sicuro che non si tratta di un comunista e nemmeno di un no-global, anche se in Italia a scrivere articoli così lo diventerebbe sicuramente. Ooopsss.... ho scoperto che nel frattempo l'articolo di Krugman è diventato a pagamento. Poco male: in due minuti l'ho trovato ripubblicato, for free, gratuito, nel sito non ufficiale su Krugman. Dovrei sentirmi in colpa? (by Michele Costantini).
Google It! 3:15:41 PM
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Good Governance, ovvero... - I premier degli stati africani, riuniti insieme, concordano sul fatto che ciò che occorre prima di ogni altra cosa è good governance. Un recente rapporto delle Nazioni Unite individua nella good governance il presupposto per lo sviluppo economico e sociale delle aree più povere e dei paesi arabi in particolare (il Report - lungo 178 pagine ma molto bello, fatto da arabi sui paesi arabi - è scaricabile qui). Ma cos'è 'sta good governance? A me la prima cosa che è venuta in mente a proposito di buon governo è quella meraviglia che si può ammirare a Siena, gli Effetti del Buon Governo, di Ambrogio Lorenzetti. Poi ho trovato qualche riga, in questa pagina delle Nazioni Unite. Poi mi è capitato di sentire Emma Bonino raccontare di un suo recente incontro con uno studioso egiziano, che è stato colui che ha introdotto nel politichese questo termine. Ma cos'è la good governance, gli ha chiesto Bonino. E lui "Nient'altro che democrazia e libertà", gli risponde lui. E allora perché non hai usato direttamente democrazia e libertà? "Perché se lo avessi fatto avrei passato qualche guaio con la polizia del mio paese, e nessuno avrebbe pubblicato il mio libro nel mio paese".
Ecco qua: democrazia e libertà sono il presupposto dello sviluppo economico e del riscatto dei paesi poveri, e non il contrario. Di questo sono sempre più convinto.
Google It! 12:22:49 PM
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© Copyright 2003 Antonio Tombolini.
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