|
 |
giovedì 30 maggio 2002 |
Vyta open source - Il Piano di Vyta®, l'anti-businessplan di Vyta, è online: un file formato excel scaricabile e smanettabile. Avranno già fatto anche questo, in America? ;-)
8:32:19 PM
|
|
|
Anche in SudAfrica ai tempi della segregazione razziale, nei primi decenni del secondo dopoguerra, il brillante sviluppo dell'industria bianca aveva bisogno di braccia. Venne quindi incoraggiata l'immigrazione di lavoratori senza diritti dai vicini Mozambico e Malawi. Anni dopo, non ricordo bene chi, forse un intellettuale sudafricano bianco, forse Nadine Gordimer, commentò: Volevamo braccia, sono arrivati uomini (by Michele Costantini).
4:15:22 PM
|
|
|
I Perbenisti della Privacy/2 - Nel mio primo blog sull'argomento, ho fatto un errore, anzi due. Il primo consiste nell'aver intruppato il gruppo Liberale con Socialisti e Popolari: no, non è stato così, il gruppo Liberale si è opposto. Ma l'errore più grave è stato un altro: sono arrivato tardi, e c'è ancora pochissimo tempo per tentare di fermarli! Il Parlamento Europeo, adeguandosi all'ordine di George W. Bush (un ordine che il parlamento USA ha invece respinto!), sta approvando la direttiva.
E come al solito, nel modo più becero e demagogico, hanno già trovato il modo di venderla via TV alle masse come sanno fare loro: linea dura, anzi durissima!, contro lo spamming commerciale. Come se la vera minaccia alla mia praivasi fossero davvero quelle due o duecento mail che mi arrivano ogni giorno, che scaccio via con un polpastrello come si fa con una mosca. Come se le grandi multinazionali dello spam, con sede legale nei paradisi fiscali degli staterelli offshore, avessero di che temere dalle rigorosissime leggi europee. Dall'altro, per il supremo Interesse dello Stato e dell'Ordine Pubblico e contro il demone del Terrorismo, i provider potranno essere obbligati dai singoli Stati al data retention di tutto il traffico online di ciascuno di noi.
Pensate intanto ai costi: chi li pagherà? E poi: chi è felice di questo, il piccolo provider appassionato che deve far quadrare i conti giorno per giorno? O le grandi Telecom Multinazionali, che avranno così addirittura una copertura legale (e magari ci toccherà pagargli il servizio!) per schedare tutti noi? Tutto ciò mi rende maledettamente nervoso.
2:30:37 PM
|
|
Facts of Israel - Mi piace il modo in cui David Melle raccoglie nel suo blog fatti, link, risorse, per capire meglio, prima di giudicare, ciò che accade in Palestina, tra ebrei e palestinesi. Mi piace soprattutto la sua Introduzione. Da oggi, anche se lui non lo sa, sarà tra i miei amici di blog.
11:50:36 AM
|
|
|
I Perbenisti della Privacy - [Daypop Top 40] E così le forze politiche europee perbene, socialisti e popolari, liberali e laburisti, tutti quelli che fanno ressa ai convegni dedicati alla praivasi (uh, perché sa, signora, se si va avanti così, con questa internet dappertutto, non ci si salva più!) ebbene tutti costoro si accingono a votare una direttiva in base alla quale tutti i Provider e le compagnie telefoniche dell'UE dovrebbero conservare, per un periodo di tempo ancora indeterminato, tutti i dati di tutti gli accessi di tutti i cittadini europei: email, siti visitati, messaggi fax... La scusa è di quelle che fanno breccia: sono dati che possono servire a combattere il terrorismo, ed è anche un esplicito desiderio (o ordine?) di George W. Bush, recentemente venuto in Europa a perorare la causa.
Tra i pochissimi (unici in realtà, per quanto ne so) ad opporsi all'interno del Parlamento Europeo i Radicali, con un emendamento di Marco Cappato che verrà discusso oggi. Nel frattempo si può fare qualcosa: si può firmare la petizione online lanciata dall'Electronic Privacy Information Center (EPIC). Se non altro per non fare la figura dei soliti deficienti. La cosa più grottesca, infatti, è che mentre il Parlamento Europeo si appresta ad eseguire gli ordini del signor Bush, il Parlamento USA ha già respinto l'inserimento di tali disposizioni nell'U.S. Patriot Act: W l'Amerika!
11:35:20 AM
|
|
© Copyright 2003 Antonio Tombolini.
|
|
|