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martedì 28 maggio 2002 |
Tecnologia niente male - Siccome a cercare di capire e ricostruire la storia del leggendario Impero di Axum ci hanno provato in tanti senza grandi risultati, le teste d'uovo dell’Istituto Universitario Orientale di Napoli, del Cineca e dell’Università di Boston hanno ben pensato di provarci con un megacalcolatore e con la realtà virtuale. Con i loro software hanno processato tutti i dati di cui si è in possesso a proposito della regione settentrionale dell'Etiopia nel periodo compreso tra il I e il IV secolo avanti Cristo. Ne è venuta fuori una ricostruzione virtuale dell'architettura e delle strade della capitale del leggendario Impero. Orizzonti, campagne, piazze...Almeno così racconta Il Nuovo. Io online non sono riuscito a trovare neanche una demo o una preview. Se qualcuno ci riesce mi faccia sapere.
Se la tecnologia aiuta a sondare le profondità e i misteri della storia, se colma le grandi distanze tra il desk del nostro ufficio e le vette dell'Himalaya, se fa vibrare in assonanaza le vite di tutti i giorni con i sogni e le utopie. Allora siamo contenti di questa tecnologia.
In mezzo alla piazza principale di Axum c'era una stele alta più di 20 metri decorata con i misteriosi simboli della spiritualità axumita. Questa stele, che oggi si trova in una piazza di Roma, ieri sera è stata colpita da un fulmine ed è stata gravemente danneggiata. Speriamo che la tecnologia aiuti a restaurarla e a restituirla al popolo cui appartiene (by Michele Costantini).
5:49:18 PM
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Non di solo pane... - Così Ethan Zuckerman ha pensato di fondare una Organizzazione non governativa (Ong) che spedisce genialoidi dell'ICT in Africa e in altre aree povere del mondo a lavorare con le aziende locali. L'obiettivo finale è quellodi sviluppare le infrastrutture tramite le quali le piccole aziende africane possano avvantaggiarsi delle potenzialità di business offerte dalla Rete.
Questi gruppi di volontari si chiamano GeekCorps e per esempio lavorando con alcuni ISP di Accra (capitale del Ghana) stanno arrivando a creare una rete di connessione wireless a basso costo che copre quasi interamente la città. Qualche terzomondista d'antan potrebbe sostenere che l'allacciamento dell'Africa alla Rete non rappresenti altro che l'ennesima articolazione delle logiche di sfruttamento del continente. Organizzazioni internazionali e governi occidentali, dal canto loro, non fanno altro che parlare e sborsare fondi per ridurre il cosiddetto digital divide. Sarebbe bello andare a vedere come vengono vissuti questi interrogativi lì, sul posto... magari quest'estate... (by Michele Costantini).
5:23:33 PM
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Ariparlano di noi! - Stavolta e' la grande Monia Alessandrini, dalle colonne del suo Comzine.it ("Il magazine di comunicazione e mass media") a parlare di Vyta! Mentre scrivo il lancio e' in homepage, e speriamo che Monia ce lo lasci a lungo... ;-), proprio sotto l'intervista a Fabio Fazio. Il pezzo è documentatissimo, e ha pure recuperato, per i posteri, il mio post "meglio qui" del 9 aprile cancellato dal forum di esperya. Grazie Monia!
10:32:37 AM
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