I Romanzi di Pirandello per inaugurare Omnia, la collana di Opere Complete di Antonio Tombolini Editore

pirandello-04-copyInauguriamo la collana OMNIA di Antonio Tombolini Editore, curata da Alessandra Marfoglia e Sara Cardinale, con i romanzi di Luigi Pirandello, nell’ultima stesura voluta dall’autore.

Alcuni inizialmente sono usciti a puntate su riviste e giornali, e tutti sono stati rivisti e rielaborati dall’autore almeno una volta.

I testi, dunque, sono: ”L’esclusa”, ”Il turno”, ”Il fu Mattia Pascal”, ”Suo marito”, ”I vecchi e i giovani”, ”Quaderni di Serafino Gubbio operatore”, ”Uno, nessuno e centomila”.

Non fanno parte di questa raccolta: ”Si gira”, pubblicato nel 1915, che diventerà poi ”Quaderni di Serafino Gubbio operatore”; e ”Giustino Roncella nato Boggiòlo” (rielaborazione incompiuta del romanzo ”Suo marito”), pubblicato postumo nel 1941 per volontà di Stefano Pirandello, figlio di Luigi. Presto, anche questi testi, saranno disponibili nella stessa collana.

La collana ospiterà le opere complete di diversi autori.

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Parte del ricavato dall’acquisto di questo libro andrà devoluto all’Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo, per contribuire alle attività di archiviazione, recupero e diffusione del Patrimonio ivi conservato.

 

 

I Romanzi – Luigi Pirandello

Vita di Luigi Pirandello

Luigi Pirandello nasce il 28 giugno 1867 a Girgenti, l’odierna Agrigento, da una famiglia di tradizione risorgimentale e di media estrazione sociale, proprietaria di alcune zolfare. Compie gli studi classici a Palermo per poi trasferirsi a Roma e laurearsi a Bonn nel 1891 in Filologia Romanza con una tesi di laurea sul dialetto agrigentino. Tornato a Roma, nel 1894 sposa Maria Antonietta Portulano, figlia di un socio dell’azienda di famiglia, con la quale ebbe tre figli: Stefano (1895), Rosalia (1897) e Fausto (1899). Dopo le prime raccolte in versi (nel 1889 Mal giocondo e nel 1891 il libro di liriche Pasqua di Gea), Pirandello lavora ai primi romanzi (Marta Ayala, poi edito nel 1901 con il titolo L’esclusa, e Il turno nel 1902) e alle prime raccolte di novelle (Amori senza amore è del 1894) collaborando con diversi giornali e riviste. Nel 1903, il tracollo dell’impresa paterna (una frana allaga la zolfara di famiglia) incide sulle finanza della famiglia con gravi ripercussioni sulla sua vita, soprattutto sulla psiche della moglie che nel 1919 fu definitivamente ricoverata in una clinica di Roma per una grave forma di malattia mentale.

Nel 1904 Pirandello pubblica il primo capolavoro: Il fu Mattia Pascal, edito a puntate sulla «Nuova Antologia». Nel 1908 escono due saggi: Arte e scienza e soprattutto L’umorismo, testo fondamentale della sua poetica; grazie al successo di queste opere diventa professore ordinario presso l’Istituto Superiore di Magistero di Roma.

Nel 1909 comincia la sua collaborazione con il «Corriere della Sera» dove compariranno progressivamente le sue novelle; nello stesso anno pubblica anche la prima versione del romanzo I vecchi e i giovani (completato poi nel 1913), nel 1910 Suo marito poi uscito postumo con il titolo Giustino Roncella nato Boggiòlo; nel 1915 esce il romanzo Si gira…, ripubblicato poi nel 1925 con il titolo I Quaderni di Serafino Gubbio operatore.

Al teatro Pirandello si avvicina già dal 1910 con l’atto unico Lumìe (ricavato da una sua novella) per poi continuare nel 1916 con Se non è così e Pensaci, Giacomino!

Nel 1921 raggiunge il grande successo internazionale con il capolavoro Sei personaggi in cerca d’autore, l’opera che con a Ciascuno a suo modo del 1924 e Questa sera si recita a soggetto del 1930, rappresenta la cosiddetta trilogia del “teatro nel teatro”.

Nel 1922 esce il primo volume della raccolta Novelle per un anno presso l’editore Bemporad; nel 1924 si iscrive al Partito Nazionale Fascista e fonda il Teatro d’Arte di Roma con Massimo Bontempelli, Alberto Savinio e Giuseppe Prezzolini. La compagnia del Teatro d’Arte di Roma, sotto la direzione di Pirandello, porterà il teatro pirandelliano in giro per il mondo con la giovane Marta Abba quale interprete principale (attrice a cui Pirandello si lega anche sentimentalmente).

Nel 1926 viene pubblicato l’altro celebre romanzo manifesto della poetica pirandelliana: Uno, nessuno e centomila, in lavorazione già dal 1909.

Nel 1929 è nominato membro dell’Accademia d’Italia (nel 1931 vi commemorerà Verga) e nel 1934 organizza un convegno internazionale a cui parteciparono i più importanti esponenti del teatro come Copeau, Reinhardt, Tairov. Sempre nel 1934 riceve il premio Nobel per la letteratura.

Nel 1936 si ammala di polmonite e muore nella sua casa romana il 10 dicembre.

Puoi acquistare il libro sullo store di Antonio Tombolini Editore e sui principali book store online.

 

1 Comment

  • OMNIA Scritto 24 luglio 2017 9:28

    La corrispondenza epistolare tra Luigi Pirandello, amici e responsabili di riviste, giornali e case editrici (1), testimonia di una pratica consueta. Egli accorciava, aggiungeva, tagliava i suoi testi, attento a mai snaturarne il senso, e sempre rimisurandoli alle esigenze degli interlocutori. Anche un testo, quindi, non è mai ”uno”. Come molti altri scrittori e scrittrici (si pensi a Eduardo De Filippo, Dario Fo, Franca Rame), egli rielaborava, ripensava, riscriveva i suoi lavori continuamente, in relazione al mezzo a cui erano destinati, e al pubblico a cui erano rivolti. Autore, quindi, di opere sempre ”aperte” [traslando su un piano di significazione diverso la definizione di Umberto Eco (2)]; anche a rielaborazioni linguistiche importanti: si pensi ai testi originariamente in siciliano e poi tradotti in italiano (ma anche in napoletano, ad opera di Eduardo e Peppino De Filippo (3).
    Tema esplicitamente ”mise en texte” da Pirandello, quello del rapporto tra senso e parole (cfr. L. Pirandello, Uno, nessuno e centomila). Dalla scelta, relazione, assenza e interpretazione di queste, quello si genera.
    Estremizzando la riflessione, si potrebbe affermare che di un senso non possediamo che alcune tracce (in forma di testo).
    Molte ”tracce” non sono più disponibili, altre restano inesplorate o nascoste, anche in cassetti di inconsapevoli detentori. Anche queste OMNIA vuole rendere disponibile al più ampio pubblico possibile. Incoraggiando la scoperta, il recupero e la diffusione di quelle che costituiscono un inesauribile ”patrimonio sommerso”.

    Luigi Pirandello è il primo autore protagonista della nuova collana nata Antonio Tombolini Editore, seguiranno Clarice Gouzy Tartufari, Roberto Bracco e Pia Rimini.

    (1) Cfr. L. Pirandello, Carteggi inediti, a cura di Sarah Zappulla Muscarà, “Quaderni dell’Istituto di Studi Pirandelliani”, n. 2, Bulzoni, Roma 1980.
    (2) Cfr. U. Eco, Struttura del messaggio poetico, in Apocalittici e integrati. Comunicazioni di massa e teorie della cultura di massa (1964), Bompiani, Milano 2016.
    (3) Cfr. Nicola De Blasi e Paola Quarenghi, la nota n.6 in Nota storico-teatrale, in Eduardo De Filippo. Teatro, Vol. I, a cura di N. De Blasi e P. Quarenghi, Mondadori, Milano 2000.

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